Pareggio col brivido per la Reggina nella gara contro il Matera; un risultato tutto sommato giusto per quanto visto al ‘Granillo’ ieri pomeriggio, ma se una delle due squadre avesse ottenuto la vittoria non ci sarebbe stato nulla da eccepire. Un tempo, il primo, ad esclusivo appannaggio della squadra amaranto, mentre nella ripresa hanno preso il sopravvento i materani, che peraltro si sono resi ben più pericolosi. Consapevole della forza del Matera, soprattutto sulle fasce laterali, il tecnico amaranto Maurizi ha schierato Soliero alle spalle di Porcino a sinistra e il rientrante Laezza, con un troppo fragile Marino, a destra. In attacco Sciamanna affiancato da uno spaesato Bezziccheri.
La Reggina ha cominciato la gara volitiva e intraprendente, mettendo in seria difficoltà un attendista e lezioso Matera. Pressing, corsa, fin troppa, e palla che ha viaggiato velocemente. Il Matera ha cercato di tenere i ritmi bassi sfruttando la capacità di palleggio, Strambelli in particolare, ma è stato regolarmente costretto a difendersi dalle folate amaranto. Tanto ardore da parte reggina avrebbe meritato maggiore pericolosità. Ma oltre al gol di Porcino, messo davanti al portiere con un lancio di De Francesco che ha fatto fuori la difesa materana impreparata in un improbabile tentativo di fuori gioco, ci sono state poche altre occasioni: due volte Di Filippo, con parate del portiere, e un pasticcio di un difensore che stava mettendo un tenace, ma troppo solo, Sciamanna in condizioni di battere a rete. Il Matera si è fatto vedere soltanto a metà tempo con un tiro da lontano del solito Strambelli.

Il secondo tempo

La ripresa si è aperta con un altro svarione difensivo materano con tiro conclusivo centrale di Marino. Al primo calcio d’angolo battuto dagli azzurri (alla fine sono stati 9-3 per la Reggina), una deviazione ha spiazzato la difesa amaranto consentendo al neo entrato Sernicola di pareggiare. Da quel momento, la partita è totalmente cambiata, con il Matera che ha legittimato il pari raggiunto, diventando padrone del campo e costringendo nelle retrovie la Reggina, incapace di ripartire, ma soprattutto di far fronte alle incursioni avversarie che dalle fasce si proiettavano dentro l’area. Un po’ per il contraccolpo per la rete subita alla prima occasione e un po’ per la stanchezza per lo sforzo profuso nel primo tempo, aggiungendo anche i quattro cambi decisi dal tecnico materano che hanno cambiato il volto della sua squadra e la difficoltà di Maurizi di trovare le contromisure, gli amaranto sono andati in affanno: quattro occasioni in appena un quarto d’ora sventate per un soffio. Arrivata indenne alla mezz’ora, la Reggina ha ripreso il bandolo della matassa per una decina di minuti, rendendosi pericolosa con un traversone di Porcino che, anche per una deviazione, ha attraversato indenne la linea di porta, un rasoterra da fuori di De Francesco deviato dal portiere e un tiro al volo di Sciamanna altissimo da favorevole posizione.
Gli ultimi minuti, compresi i cinque di recupero, sono stati una vera sofferenza amaranto, con Battista, un altro dei subentrati, capace di fare e disfare l’incredibile: prima con un tiro da fuori che ha sfiorato il palo, poi con un tocco alto a due metri dalla linea di porta ed infine, proprio mentre l’arbitro aveva il fischietto in bocca, colpendo il palo tutto solo davanti a Cucchietti. Un buon punto, alla fine, quello conquistato dalla Reggina che, dopo il passaggio del turno in Coppa Italia, ha proseguito il suo cammino positivo. Adesso è attesa da una doppia trasferta, da affrontare però con maggiore personalità rispetto a quanto evidenziato nell’esibizione esterna di Pagani.

REGGINA – MATERA 1-1
Marcatori: 38’pt Porcino, 7’st Sernicola,

REGGINA: Cucchietti; Laezza, Di Filippo, Gatti (Pasqualoni), Solerio; Mezavilla, Marino (Fortunato), Porcino, De Francesco; Bezziccheri (Sparacello), Sciamanna (Garufi). All.: Maurizi.
MATERA: Golubovic; Scognamillo, Stendardo (Sernicola), Mattera; Angelo, De Falco, Maimone (Salandria), Casoli; Strambelli, Dugandzic (Corado), Giovinco (Battista). All.: Auteri.
Arb.: Proietti (Mansi, Parrella).

Alcuni momenti della partita

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