Nel deserto del “Lorenzon” di Rende (inibito al pubblico per decisione del Prefetto di Cosenza) la Reggina ha conquistato la sua seconda vittoria in quattro partite di campionato, sovvertendo un pronostico che l’ha vista soccombere per ben due volte di fila (0-2) negli ultimi altrettanti anni, con una vittoria che mancava da ben 24 anni (era il 22 maggio  del 1994). E’ stata una bella partita, molto combattuta e se la prima frazione ai punti (per usare un termine pugilistico) è stata di marca aretusea per intraprendenza, peraltro messa a tacere da un Confente in giornata, la ripresa è stata tutta di stampo amaranto grazie ad una prestazione convincente che ha fatto dimenticare la brutta gara con il Monopoli.

Le scelte di Cevoli

Il tecnico amaranto, che ha avuto il merito di azzeccare la “mossa” Franchini pur dovendo fare di necessità virtù per l’assenza di Maritato, ha messo nel cassetto il suo 4-3-3 a favore di un sorprendente 4-4-1-1, con un centrocampo più folto. Davanti a Confente, linea difensiva con Kirwan, Conson, Solini e Mastrippolito (quest’ultimo ha fornito una prestazione da autentico “veterano”), un  centrocampo a quattro con Tulissi, Zibert, Salandria, Sandomenico ed Ungaro dietro Tassi, più un Viola recuperato che si è accomodato in panchina, ed il modulo modificato in corso d’opera per agire e colpire in contropiede i leoni azzurri.
La rete decisiva griffata da Franchini (prima sua rete tra i professionisti in campionato), decisivo sull’assist di Ungaro al 62’ e subentrato a Sandomenico ad inizio ripresa, ha messo fine, almeno si spera, ad un periodo non certo bello ed esaltante per i colori amaranto. Il match ha visto la squadra dello Stretto non proprio brillante, ma perlomeno abile nell’interpretare nel modo giusto la gara lottando su tutti i palloni senza lesinare risparmio di energie fisiche e mentali ed adattandosi a tutte le situazioni, ma la vittoria è andata in porto anche e sopratutto grazie alle parate del portiere amaranto, che si è fatto trovare pronto ogni volta che è stato chiamato in causa, con interventi comunque decisivi ai fini del risultato finale.
Grazie a questa vittoria, indispensabile per il morale, la Reggina ha conquistato 3 punti portandosi a quota sei per una classifica che, senza questo successo, si sarebbe potuta rivelare preoccupante. Ora la concentrazione va tutta sulla gara di Potenza, senza perdere di mira il recupero con la Viterbese e quello di campanile con la corazzata Catanzaro, fermo restando che il ritorno al Granillo dovrà essere un passo fondamentale per il prosieguo del campionato.

Reggina: Confente, Conson, Salandria (87’ Navas), Zibert, Tulissi (81’ Redolfi), Sandomenico (46’ Franchini), Tassi (76’ Marino), Solini, Ungaro (87’ Bonetto) Mastrippolito, Kirwan.
Siracusa: Gomis, Daffara, Turati, Fricano (56’ Palermo), Bertolo, Del Col (72’ Celeste) iop (56’ Catania), Tuninetti, Vazquez, Rizzo, Orlando (81’ Fricano)
Note: espulso Vazquez per gioco pericoloso

 

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