Sarà colpa del caldo (è sempre colpa del caldo)…Ormai sono anni che in riva allo Stretto, appena si avvicinano i mesi di giugno-luglio, iniziano a circolare notizie o pettegolezzi spesso infondati che riguardano sia la Reggina che la politica locale, ma adesso la misura comincia ad essere colma.

Come preannunciato via video da Stefano Bandecchi (al quale rivolgiamo le più sincere condoglianze per l’appena avvenuta perdita della madre), è stata inviata una Pec alla Reggina per la richiesta formale di informazioni sull’eventuale acquisizione della società amaranto. Conoscendo bene il modus operandi di Bandecchi, e leggendo il testo inviato alla società amaranto il giorno 12 (a cui il club non ha ancora risposto), si evince come lo stesso Bandecchi nel testo usi il condizionale e, addirittura, sostenga di aver appreso che la Reggina è in vendita da alcuni siti online di Reggio Calabria. Ora, da che mondo e mondo, dovrebbe essere la società stessa, in questo caso il patron Ballarino, a dover indire una conferenza stampa dicendo apertamente che la società sia in vendita, non si può apprendere certo da qualche velina dell’Internet. Ad oggi, il club non ha mai affermato di essere in vendita, ha solo dichiarato che, qualora arrivasse un’offerta congrua, loro sarebbero disposti anche a cedere.

Adesso resta da capire se e come finirà la vicenda: i tifosi non ne possono più di vedere la nostra amata Reggina trattata come una prostituita, violentata e strumentalizzata dalla politica locale (tutta, senza alcuna distinzione di colore) come un mezzo per ottenere cuoricini e consenso: ricordiamoci che il prossimo anno a Reggio Calabria si vota e di conseguenza il tifo amaranto rappresenta un bel pacchetto di voti, non nascondiamoci dietro un dito. Siamo già al 15 luglio, con la squadra che si sta formando e a breve andrà anche in ritiro, e ancora parliamo di cessioni, società e varie offerte vere o millantate.
Mi rivolgo espressamente al signor Bandecchi, tanto fra toscani ci si capisce bene: io sono di Empoli, ma vivo da anni a Reggio Calabria, se lei pensa di venire qui (come ha detto) per traghettarci in C e poi lasciarci, noi non abbiamo bisogno di questo. Noi avremmo necessità eventualmente di sapere se l’attuale società dovesse vendere permettendosi di restare nel calcio professionistico senza patemi d’animo, perché questa piazza ha sofferto già troppo e non vuole certo ritrovarsi in acque agitate come accaduto in passato, non abbiamo bisogno di elemosine; la Reggina si ama al 100% e non al 50, ma lei sa benissimo che attualmente non può portare la Reggina oltre la C.
Poi, non prendiamoci per i fondelli, nessuno lascia una squadra a gratis come lei più volte ha dichiarato, perché ovviamente quando si investono soldi un minimo di ritorno economico deve pur esistere. Il sindaco Giuseppe Falcomatà, intanto, rimanda la palla al patron Ballarino. Tutta la politica sta usando la nostra amata Reggina e questa situazione è diventata inaccettabile per tifosi e addetti ai lavori.

Quello che mi lascia perplessa è come si possa eventualmente parlare di cessione quando siamo già a metà luglio, con l’attuale società che sta completando gli acquisti e con la squadra quasi pronta al ritiro precampionato… tutto assurdo e paradossale. Siamo su Scherzi a parte o su Porta a Porta? E soprattutto, quando il tifoso reggino potrà stare in santa pace?