Antonino Ballarino – foto Valentina Giannettoni

Alla tanto richiesta conferenza stampa della Reggina sono stati svelati sia i progetti a breve termine che le diverse chiacchiere, pettegolezzi e persino alcune uscite fuori luogo che hanno infiammato il popolo amaranto.
A prendere la parola per primo è stato il Direttore Generale Giuseppe Praticò, che ha cercato di fare il punto sulla situazione della società dalla fine del campionato ad oggi, con annessi pettegolezzi e Pec arrivate in queste settimane.
Partiamo dal primo argomento: si è ancora sostenuto che questa società ha l’obbligo di abbandonare la categoria nell’immediato e che sia pronta a rinforzare ogni reparto della squadra rendendola ancora più compatta in tutti i settori (in settimana verranno ufficializzati alcuni nuovi giocatori). Un piccolo accenno, poi, anche alle numerose polemiche e offese pesanti pervenute via social allo stesso DG: “Sono sempre aperto al dialogo e a chi muove critiche, purché si rimanga in un contesto non offensivo”, e qui aggiungo che in queste settimane si è perso da molte parti il senso della misura e della ragione.
Un altro passaggio è stato dedicato alle prossime amichevoli previste: una a Cucullaro contro una compagine maltese, mentre il 10 agosto allo Stadio Arechi di Salerno è prevista la partecipazione della squadra amaranto per il trofeo Iervolino.
La parola è stata presa quindi dal Patron Ballarino, che ha sì ammesso l’amarezza e il rammarico per il campionato perso lo scorso anno per un solo punto, ma allo stesso tempo ha ribadito (ancora una volta) l’intenzione di investire denaro sulla Reggina, rispondendo di fatto anche alle ultime vicende della commedia “The Bandecchi show“. Più volte, infatti, incalzato dai colleghi giornalisti, ha glissato così: “La risposta è contenuta nella nostra Pec inviata al signor Bandecchi, non ho altro da aggiungere”. C’è da sottolineare che Ballarino ha anche ammesso una mancanza di comunicazione fra le parti riconoscendo dunque questa falla, allo stesso tempo però ha chiesto alla piazza di remare tutti nella stessa direzione.
Intendo specificarlo soprattutto a quei lettori che in passato mi hanno accusata di essere pro società: in questo momento storico ci sono loro al comando della nostra amata Reggina, io da giornalista ho solo il dovere di dire e scrivere le cose giuste o sbagliate, ma anche di criticare la società quando quest’ultima commette un errore; è sacrosanto rimanere deontologicamente corretti senza cadere in uno spigoloso teatrino dei pupi.

Qual è Il mio personale pensiero sulla conferenza di oggi?

In questi mesi/anni una parte della stampa locale ha voluto nascondere spesso e volentieri la polvere sotto il tappeto divulgando talvolta notizie rivelatesi poi false. Di conseguenza, la tifoseria amaranto è stata ingannata ed usata a convenienza solo per scopi extra calcio spaccandola in più parti. Lo dico da giornalista, che ha anche sbagliato in passato, ma dei miei errori ho fatto tesoro: bisogna cercare dunque di assumersi le proprie responsabilità e dire le cose in faccia senza rifugiarsi dietro un pc, talvolta creando pure profili falsi. Non si può essere forti con i deboli e servili con i forti. Detto ciò, cerchiamo una volta per tutte di remare tutti nella stessa direzione e criticare solo quando è necessario.