Alfio Torrisi – Foto Valentina Giannettoni

La Reggina deve vincere per far capire un’altra volta di esserci! Le parole del mister Torrisi nella consueta conferenza stampa pre gara Reggina – Savoia:

“Sul discorso del giocare bene sapete come la penso: giocare bene significa fare la prestazione, mantenere le distanze, buona pressione, l’essere generosi, recupero palla, avere la personalità di uscire da dietro e la ferocia di attaccare. Se fai tutto questo, porti il risultato a casa, contro la Gelbison lo abbiamo fatto. E’ questa la buona prestazione, con un grado di maturità raggiunto veramente importante. Se quella partita la giochi di fioretto, prendi tre gol.

Responsabilità? Sapevo quanto fossero enormi nel momento in cui ho ricevuto la chiamata di Ballarino. Giocare o allenare la Reggina è un privilegio per pochi, parliamo di una maglia prestigiosa. La responsabilità è anche verso questa società che pretende e nulla ci fa mancare.

E’ importante essere squadra, e mi riferisco anche allo staff. Io voglio vincere, ho fame vera di vincere e il destino è nelle nostre mani, ma dobbiamo allenarlo e indirizzarlo”.

Sulla partita contro il Savoia: “Oggi affrontiamo il Savoia; a novembre eravamo a meno dieci, adesso ce la giochiamo alla pari e non è una banalità. Domani non siamo condannati a vincere e questo fa la differenza, una differenza enorme. Grazie a tutto quello che hanno fatto i ragazzi: i meriti vanno tutti a loro, non vincono gli allenatori, affrontiamo una partita con molta spensieratezza.

Con il Savoia è una partita che mi incuriosisce. Lo studio dell’avversario mi ha dato elementi nuovi: non butta mai la palla, predilige il gioco corto, è la squadra che perde meno palloni e questo deve fare riflettere, i passaggi chiave riusciti sono al primo posto. Quindi stiamo parlando di una squadra con una grande organizzazione tattica che attacca con tanti uomini. Mi aspetto una Reggina concentrata sul suo Dna e guai ad abbassare i ritmi, anzi, se è possibile, bisogna aumentarli.”

Torrisi sulla situazione infortuni: “E’ rientrato Porcino, rimangono fuori Bevilacqua e Verduci, con quest’ultimo a disposizione dalla prossima settimana. Fuori anche Desiato, mentre Distratto, che aveva accusato un problemino, si è allenato regolarmente”.

Sul ritorno in panchina: “Mi è mancata tanto e ho sofferto molto, ma credo di non averlo trasmesso alla squadra visti i risultati. Io sono così in panchina, a qualche giornalista forse non piaceva il mio atteggiamento, a me sì. Con lo staff tecnico siamo un corpo solo in cui tutti hanno bisogno di tutti. Ho pagato a caro prezzo un errore commesso e adesso starò più attento”.

Successivamente, il passaggio sui supporters: “La presenza massiccia dei tifosi deve alzare la percentuale di desiderio di vincere la partita. La tifoseria non c’entra nulla con questa categoria, non lo dico io ma i numeri, le presenze. Quando hanno tifato a Enna, ci hanno indirizzato verso quella vittoria che ha cambiato il nostro mondo.

Siamo arrivati con la tribuna applaudente la squadra, qualcosa di magico. Con il Granillo pieno è un vantaggio e noi dobbiamo essere bravi attraverso la prestazione per accendere un’ulteriore scintilla”.