Lo scorso 17 febbraio, il Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri, con il supporto in fase esecutiva del  Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria, nell’ambito di cooperazione internazionale di  polizia con l’F.B.I. americana, ha dato esecuzione a un Fermo di indiziato di delitto del PM, emesso dalla  Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, nei confronti di 7 soggetti, ritenuti affiliati alla cosca “COMMISSO” di Siderno (RC) e responsabili, a vario titolo, di  “associazione di tipo mafioso”, “danneggiamento” ed “estorsione”, aggravati dal metodo mafioso. Contestualmente è stato eseguito un provvedimento di sequestro delle quote sociali di un’impresa edile di cui è titolare uno degli indagati. 

Il provvedimento di Fermo di indiziato di delitto del P M non è stato convalidato dal competente Giudice  per le indagini preliminari del Tribunale di Locri che ha contestualmente emesso, a carico di tutti gli  indagati, una ordinanza di custodia cautelare in carcere.  

L’indagine si colloca nel quadro di una serie di attività investigative sviluppate negli anni (a partire dal 2010) dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria e condotte dal ROS finalizzate a ricostruire gli assetti complessivi  della Ndrangheta, comprenderne i meccanismi di funzionamento ed individuarne le proiezioni extra  calabresi ed extra nazionali in almeno 4 continenti.

Le investigazioni, da cui sono scaturiti i provvedimenti precautelari e cautelari, sono state avviate, in  particolare, sulla base degli esiti di numerosi procedimenti penali della Procura della Repubblica di  Reggio Calabria che hanno accertato la centralità del Locale di Ndrangheta di Siderno nell’ambito delle  dinamiche criminali locali e soprattutto internazionali, per essere quindi orientate a ricostruire il rapporto  del Locale di Ndrangheta di Siderno stesso con le proprie proiezioni in aree di insediamento non  tradizionale, segnatamente negli Stati Uniti e in Canada.  

Le attività investigative hanno riguardato il c.d. “Siderno Group of organized Crime“, ossia quello che secondo la Magistratura Canadese è almeno sin dagli anni ’70 «un’organizzazione criminale su base  mafiosa, con ramificazioni in Canada, negli USA ed in Australia, stati verso cui è convogliata in  prevalenza nel passato l’emigrazione Calabrese». Tale organizzazione veniva così definita poiché è da Siderno, in Provincia di Reggio Calabria, e da altri centri vicini (Gioiosa Jonica, Mammola, Sinopoli,  Fiumara, Marina di Gioiosa, Gioiosa Jonica, S. Ilario dello Jonio etc.) che proviene la gran parte degli  affiliati all’organizzazione; Siderno detiene da oltre cinquant’anni un’autorità ed un prestigio centrali nella struttura, nazionale e transnazionale, della Ndrangheta: nel suo territorio operano gruppi che altro non sono se non mere articolazioni della stessa cosca Commisso, che in questo modo possiede il comando pressoché assoluto confermandosi come centro decisionale e strategico di tutte le altre cosche minori, in grado di mediare e dirimere tensioni tra i diversi gruppi criminali garantendone altresì l’unità. Insomma, un notevole ruolo di vertice per gestire e regolamentare qualsiasi affare.

In proposito, va ancora sottolineato come numerose siano state le pronunce che, nel tempo, hanno  documentato l’operatività delle varie proiezioni della Ndrangheta. Si tratta di strutture, quelle attive fuori dalla  Calabria (in vari Paesi europei ed extra-europei), che operano in un rapporto di larga autonomia  operativa, ma di dipendenza organizzativa rispetto agli omologhi Locali calabresi (che hanno generato le  proiezioni) e dall’organo di vertice denominato “Provincia”; la totalità dei loro affari, infatti, non sarebbe mai stata stata consentita se non ci fosse stato l’assenso della “Casa Madre” originaria.

Dunque, le compagini criminali radicate in aree diverse dalla Calabria (sia in Italia che all’estero)  costituiscono delle proiezioni della Ndrangheta presente in Calabria, da cui mutuano gli schemi organizzativi e le regole di funzionamento necessarie a governare il comportamento dei singoli affiliati ed  il funzionamento delle articolazioni stesse.

Muovendo da queste premesse, l’interesse investigativo si concentrava sui soggetti ritenuti intranei alla cosca COMMISSO, operanti a Siderno, per poi concentrarsi sui profili internazionali.  Per tale ragione il ROS ha sviluppato le indagini nell’ambito di una prolungata, ininterrotta, complessa e  proficua cooperazione internazionale di polizia – dipanatasi tra il 2019 e il 2025 – con il Federai Bureau of  Investigation americano (FBI), che ha fornito un ampio supporto al Raggruppamento Operativo Speciale  Carabinieri permettendo, così, di comprendere le relazioni criminali che legano il Locale di Ndrangheta  di Siderno con le sue proiezioni estere.  

Nel complesso quadro investigativo sopra delineato, l’indagine ha consentito di confermare ulteriormente  esistenza ed operatività del Locale di Ndrangheta di Siderno, nonché la sua centralità nelle dinamiche  criminali internazionali, in particolare negli Stati Uniti e in Canada. Sono stati, poi, acquisiti numerosi  elementi comprovanti l’esistenza della Ndrina di Contrada Mirto, sub – articolazione del Locale di  Ndrangheta di Siderno.  

È pure emersa la primazia della cosca COMMISSO ramo “Scelti” all’interno del Locale di Ndrangheta  di Siderno al cui vertice si ritiene trovarsi COMMISSO Antonio cl. 80 (posizione assunta stante il  concomitante stato di latitanza in Canada del padre Francesco cl. 56 e lo stato di detenzione dello zio  Giuseppe cl. 47).  

Di straordinario rilievo sono le acquisizioni sul fronte Statunitense. È stato, infatti, oggetto di  investigazioni ALBANESE Frank, residente negli Usa, ritenuto membro della struttura organizzativa  della cosca Commisso e dirigente della proiezione della predetta articolazione di Ndrangheta stabilmente operante in Albany, nello Stato di New York. In particolare, allo stesso è stato contestato lo svolgimento  di un ruolo di stabile raccordo tra il Locale di Ndrangheta di Siderno e le proiezioni di Albany (NY), e  quella Canadese, e l’assicurazione un costante collegamento tra le varie articolazioni. Si ritiene, cioè, allo  stato, che l’Albanese gestisca lo scambio informativo tra i componenti apicali e gli associati, offrendo  sostegno materiale e morale ai soggetti latitanti in Canada, curando le relazioni tra la Ndrangheta ed altre  associazioni criminali operanti tra Italia e Stati Uniti.  Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, tutti i soggetti  coinvolti devono considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.