Si è conclusa la vicenda giudiziaria in seno all’ “Operazione Ducale” che, iniziata nel 2024, aveva portato all’accusa nei confronti di 33 soggetti (tra cui diversi esponenti politici reggini) di aver favorito un sistema di scambio elettorale politico – mafioso in contiguità con la cosca Araniti, operante nel tessuto urbano di Reggio Calabria. E’ stata infatti accolta dal gip la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura reggina per diversi rappresentanti delle istituzioni, tra cui l’ex sindaco Pd della città dello Stretto Giuseppe Falcomatà, l’ex capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Giuseppe Neri, il sindaco ff, nonchè candidato del centrosinistra alle prossime elezioni comunali, Domenico “Mimmetto” Battaglia, il consigliere Mario Cardia (Noi moderati) e l’ex senatore Giovanni Emanuele Bilardi.
“Oggi ho avuto la notizia che la mia posizione e quella di altri sono state archiviate – ha commentato Falcomatà tramite un post su Facebook – Ma faccio questa riflessione: cosa diranno quelli che chiedevano lo scioglimento del comune? Cosa scriveranno quelli che invocavano le mie dimissioni? Non diranno e non scriveranno niente perché per dire “scusate, abbiamo sbagliato” serve guardare e leggere i fatti in modo imparziale e non fazioso, in modo onesto e non strumentale”.
Uno sfogo simile lo ha espresso anche Neri con un comunicato stampa diffuso dal suo staff: “Oggi si chiude una brutta pagina: una pagina personale, politica e, soprattutto, giudiziaria che ha inciso profondamente sul suo percorso. L’archiviazione restituisce ora piena dignità pubblica a una figura che potrà decidere, senza più ombre, il proprio futuro. Certo, per il politico reggino resta il segno di un’esperienza difficile, ma anche la conferma di un principio cardine: il tempo è galantuomo” si legge, tra le altre cose, nella nota.