Costantino Favasuli

Da Africo alla maglia azzurra, passando per una stagione da protagonista con il Catanzaro in cui ha soltanto sfiorato la Serie A. La giornata del 3 giugno 2026 resterà per sempre scolpita nella mente di Favasuli e nel cuore di tutti i tifosi calabresi: il suo esordio nella Nazionale maggiore non è solo il traguardo di un singolo, ma un motivo di immenso orgoglio per l’intera Calabria.

La trafila: dagli inizi a Reggio Calabria ai successi a Firenze

La favola di Favasuli parte da lontano. Il classe 2004 muove infatti i suoi primi passi nella scuola calcio Segato di Reggio Calabria, dove si mette in mostra fino al 2018. Notato dagli osservatori della Fiorentina, si trasferisce in Toscana compiendo tutta la trafila delle giovanili, dall’Under 16 all’Under 18. Nella stagione 2020/2021 arriva il salto nella formazione Primavera Viola, un’esperienza ricca di successi in cui Favasuli mette in bacheca ben due Coppe Italia Primavera e una Supercoppa. Prestazioni importanti che spingono la Fiorentina a blindarlo nel 2023 con un contratto a lungo termine fino al 2028.

La gavetta in Serie B e l’esplosione a Catanzaro

Per completare il percorso di maturazione iniziano i prestiti in cadetteria: prima la stagione d’esordio tra i professionisti alla Ternana, poi il trasferimento nel 2024 al Bari (in prestito con diritto di riscatto), dove vive un’annata solida impreziosita da 2 gol.

La vera svolta arriva però il 29 luglio 2025, quando il Catanzaro lo acquista a titolo definitivo dalla Fiorentina, legandolo ai colori giallorossi con un contratto quadriennale. Sui tre colli Favasuli vive la sua stagione migliore in assoluto, trascinando la squadra a un passo da una storica promozione in Serie A e guadagnandosi, di fatto, la chiamata in Nazionale. Una scalata memorabile per un ragazzo che non ha mai dimenticato le sue radici.

L’esordio in Nazionale

La giornata del 3 giugno 2026 resterà scolpita per sempre nella mente di Favasuli: la sfida si è conclusa con la vittoria per 1-0 degli azzurri, coronando nel migliore dei modi la prima apparizione del reggino doc sul palcoscenico internazionale più importante, la Nazionale. Un debutto arrivato sotto la gestione del CT Baldini, che ha voluto premiare la crescita esponenziale del giovane talento.