Immagine generata con l’AI

Il tempo della pazienza, dei progetti a lungo termine e delle transizioni è ufficialmente finito. Reggio Calabria ha già masticato troppa polvere, ha guardato abbastanza campi di provincia ed ha sopportato un purgatorio che non le appartiene.
Oggi, chiunque si avvicini alla Reggina con l’intenzione di fare calcio e rilevare il club deve avere ben chiara una premessa fondamentale: non ci sono alibi, l’unico obiettivo accettabile è vincere subito la Serie C.

Una piazza che non c’entra nulla con i dilettanti: vedere il nome della Reggina accostato alla Serie D fa ancora male al cuore e all’orgoglio della città.

Reggio Calabria ha già dato

La tifoseria amaranto ha dimostrato una maturità ed un attaccamento encomiabili; ha ingoiato il rospo del fallimento, ha riempito i gradoni anche quando il traguardo sembrava lontano e ha sostenuto la maglia a prescindere dalla categoria. Ma l’amore non va confuso con l’ingenuità.

La città è stanca delle promesse, dei “piani triennali” e delle passerelle mediatiche. Il messaggio per il presente e per il futuro è unico, forte e chiaro: Reggio Calabria non può più stare in Serie D. Chiunque arrivi, ne prenda nota, si rimbocchi le maniche e inizi a vincere. Da subito.