
C’è una data che tutti i tifosi del Siracusa devono segnarsi sul calendario: il 1° ottobre. Sarà quello infatti il giorno decisivo per capire che fine farà la società. Il giudice ha infatti deciso di rimandare l’udienza prevista per il 25 giugno, dando al club del tempo in più per provare a salvare il salvabile ed evitare la liquidazione giudiziale (un tempo chiamata “fallimento”).
Ma cosa sta succedendo di preciso? Facciamo il punto della situazione in parole povere.
La corsa contro il tempo e i debiti
Il presidente Alessandro Ricci ha guadagnato un po’ di respiro, ma la situazione resta parecchio complicata. I problemi principali da risolvere sono tre:
I procuratori dei calciatori: il club sta trattando a oltranza con gli agenti dei giocatori per trovare un accordo sui soldi che ancora avanzano. L’obiettivo è convincerli a stringersi la mano per chiudere la questione.
Il fisco: il Siracusa sta cercando di mettersi in regola con l’Agenzia delle Entrate attraverso il “ravvedimento operoso” (in pratica, pagare a rate il debito con le tasse per ripulire la fedina fiscale).
Stipendi e fornitori: Ci sono ancora stipendi arretrati da pagare a calciatori e staff tecnico, senza contare i fornitori ed i collaboratori esterni che aspettano di essere saldati e minacciano le vie legali.
A tutto questo si aggiungono anche i “casi” famosi: i contenziosi aperti con l’ex direttore sportivo Davide Mignemi e con una leggenda del calcio come Walter Zenga, ex brand ambassador del club.
L’obiettivo immediato: salvare la Serie D
Nonostante i guai in tribunale, c’è un campo da gioco da difendere. La priorità assoluta di queste settimane è riuscire ad iscrivere la squadra al prossimo campionato di Serie D.
Anche qui la strada è in salita: il club ha già saltato la prima scadenza del 16 giugno (e per questo è stato deferito), quindi ora non si può più sbagliare. L’ultimo giorno utile per mettersi in regola e presentare tutti i documenti per l’ammissione al torneo è il 10 luglio.
In poche parole: il Siracusa ha davanti a sé un’estate di fuoco e due partite difficilissime da vincere fuori dal campo. La prima scade il 10 luglio per garantire l’iscrizione al campionato; la seconda si giocherà entro il 1° ottobre per trovare l’accordo con tutti i creditori e salvare la storia del club.
