Lotito con il sindaco Francesco Cannizzaro – Foto Valentina Giannettoni

Ecco le parole di Claudio Lotito, nuovo patron della Reggina, a margine della conferenza stampa inaugurale della neo-società amaranto.

“Cannizzaro è un fiume in piena, mi ha letteralmente stalkerizzato (ride n.d.r). Siamo due persone del fare e non del proclamare: Francesco mi ha enormemente coinvolto a livello emotivo e mi sono riconosciuto nei suoi valori. Dico solo una cosa, “attenti a quei due!”, perché questi due sono uomini che garantiranno fatti e non solo parole. Io, quando presi la Salernitana, la portai dall’Eccellenza alla Serie A, giusto per dimostrare che sono una persona di parola. Noi vogliamo riportare l’orgoglio dell’appartenenza alla città e questo passa soprattutto dalla squadra di calcio; ho ereditato una situazione molto complicata, la trattativa non è stata assolutamente semplice, ma non dal mio lato e questo Ciccio lo sa. Io pretendo coerenza e tutti insieme dobbiamo remare dallo stesso lato.

Sono arrivato con 10 giorni di ritardo, ma ho sempre lavorato dietro le quinte: ho già scelto il direttore sportivo, sarà Giancarlo Romairone. L’allenatore è già pronto, va solo presentato e lo stesso vale per i giocatori.
Il nostro obiettivo è dare spettacolo, sia sul campo che fuori. Questa categoria dovrà essere solamente un ponte, sono consapevole di quello che ci riserva il futuro, ma stiamo già lavorando per essere pronti a tutto. Dall’arrivo a Reggio sono rimasto colpito ed ora voglio dare delle risposte concrete a questo slancio d’amore che mi state dimostrando. Sono consapevole dei problemi che ci sono dietro, ma ci stiamo attrezzando per risolvere i problemi di quest’anno e del futuro. Mi auguro che comprenderete tutti gli sforzi che verranno fatti e desidero che le critiche che arriveranno siano costruttive e non distruttive; voi dovete sostenerla dal punto di vista comunicativo e, soprattutto, dal lavoro dei tifosi che dovranno essere il 13esimo uomo in campo. La mia squadra non sarà una comparsa, sarà protagonista. Ho voluto tenere la maggior parte dei collaboratori perché sono innamorati di questa squadra e si vede che sono desiderosi di fare il loro lavoro. Ferdinando Ielasi sarà l’addetto stampa in quanto uomo che gode di una grande stima. Stiamo lavorando 20 ore al giorno per garantire un futuro roseo a questa squadra”.

Sul progetto: “Secondo voi, un pubblico come questo merita una società che vivacchia o una società leader? E’ chiaro che tutto passa dai giocatori in campo, ma anche dalle scelte che compiremo nel prossimo futuro. Stiamo allestendo una squadra competitiva, stiamo investendo in giocatori importanti per la categoria e vogliamo far sì che questa diventi una grande squadra. Vogliamo avere un Centro Sportivo e uno stadio all’avanguardia ed una squadra lontana dalla Serie D”.

Sui Reggini e la Reggina: “Reggio e i Reggini vanno rispettati? Mi ritorna in mente un mio motto, “il Piave mormorò, gli stranieri ritornano”. Tutto quello che faremo sarà tangibile”.

Sulla multiproprietà: “Non è un mistero, ma non voglio fasciarmi la testa prima del tempo. Intanto, dobbiamo uscire da questa categoria dopodiché ci penseremo. La doppia proprietà tutela l’aspetto sportivo, la vocazione dei territori e l’aspetto economico. In Europa quante squadre ci sono con la multiproprietà? Tante. Alla Lega Calcio ho dato l’indirizzo per ripristinare le multiproprietà. Nel calcio stanno scomparendo tante squadre importanti, tanti territori e questo con le multiproprietà non accadrebbe. Io non prometto nulla, vivo alla giornata e mi interessa risolvere il problema di questa stagione per poi attrezzarci per il futuro. E’ interesse di tutti tutelare il calcio a livello locale e dobbiamo riscoprirlo tutti insieme”.

Sul progetto a lungo termine: “Progetto sportivo? Io voglio un progetto a medio-lungo termine e l’obiettivo più importante è quello di uscire da questa categoria, inutile fare altri proclami. Reggio merita un calcio ad alto livello. Le fondamenta saranno sul cemento armato, vogliamo fare la cicala e non la formica. Con Lotito risultato garantito!”

Sull’acquisto della società: “Non voglio parlare di conti perché non è opportuno. Dico solo che, senza il sindaco, questa trattativa non sarebbe mai stata avviata. Io l’ho fatto per un gesto d’amore e di impegno verso la città e per il sindaco, che si è impegnato per rendere tutto ciò possibile. Senza di lui erano cifre fuori mercato. Tante cose sono cambiate in corso d’opera e ci sono state delle situazioni abbastanza particolari. I patti per me vanno sempre rispettati, sono stato cresciuto così. Una volta assunto l’impegno, non avevo nessuna intenzione di tirarmi indietro: a me piacciono le sfide, soprattutto se supportate e motivate da elementi emotivi e valoriali. In questo mondo si parla solo di soldi, per me parlano i fatti. Io non devo vendere nulla, devo solo concretizzare le vostre aspirazioni. L’impegno va onorato nel migliore dei modi, a tutti i costi.”

Sul Sant’Agata e la gradinata: “La gradinata verrà riaperta se ci saranno gli spettatori, altrimenti non ha molto senso, dipenderà dal numero degli abbonati. In una categoria come questa, il nostro Centro Sportivo avrà un ruolo centrale. Questa è la fase più critica ma noi ci attrezzeremo per superare tutto. Sdoganarci dai dilettanti non è una cosa semplice, vincere questo campionato è complicato perchè ne vince solo una”.

Sulle idee imprenditoriali: “Settore giovanile? Oggi ho incontrato tutti ed ho rimandato a domani mattina il discorso dello stesso. Sicuramente i giovani vanno lanciati, anche se in questo momento siamo più concentrati sulla prima squadra che non è roba da poco. Fare impresa è più semplice che fare calcio in quanto è solo comprare e vendere. Fare calcio ha troppi fattori imponderabili, tra gol, pali, traverse, arbitri ed eventi casuali. L’unione fa la forza. Curva Sud? Sono tutti tifosi, non c’è tifo di Serie A e di Serie B”.

Sull’Europeo ed una possibilità del Granillo di ospitarli: “Bisogna lavorare per gradi, intanto usciamo dai dilettanti e poi si vedrà. Ragionamento Europeo? Bisogna stabilirsi almeno in Serie A e per farlo bisogna lavorare al massimo per arrivarci il prima possibile. Penso che ci siano tutte le condizioni per arrivarci e voi ne siete una prova. Non intendo tradire né la città né voi né tantomeno il mio amico Ciccio Cannizzaro. Ieri dovevo essere alla finale a New York, ma non sono andato per stare qui, ho fatto una scelta e l’impegno va onorato. Vi dico che Infantino è tifoso della Reggina, occhio!”.

Sulla componente societaria: “Sarebbe illogico pensare che Lotito da solo possa pensare tutto, capisco che ci stanno le vignette “Lotito Onnipresente” ma è solo goliardia. Alcune tematiche possono essere governate dall’esterno, ma altre si devono fare in loco, ovviamente. L’ufficio centrale farà le scelte strategiche, poi si farà tutto il resto delle scelte. In società non ho previsto la figura del presidente: c’è un amministratore unico che ha tutti i poteri e paradossalmente potrebbe anche vendersi la Reggina. La costruzione della società è stata pensata per valorizzare la storia di questa squadra (Rhegium, n.d.r). Ovvio che tutto quello che sarà fatto passerà da me. Io ho l’intenzione di mettere a seguire tutto, a 360 gradi, mio figlio che sarà operativo in tutti i campi. Per me la Reggina è una famiglia”.

Ritiro ed amichevoli: “Amichevole con la Lazio? Potrebbe accadere ma al momento le strutture non sono pronte. Avremo delle sinergie con la Lazio, su questo non c’è dubbio, ma le risorse delle due squadre saranno distinte e separate”.

Sulla valorizzazione del territorio: “Il calcio dovrà essere un argomento fondamentale per unire i territori ed unire gli imprenditori. Dobbiamo formare i giovani con il calcio, con il rispetto delle regole. Vincere in maniera onesta è la cosa migliore che ci sia, formare i giocatori dal punto di vista atletico e mentale è fondamentale all’interno di una squadra”.

Il paragone con Lillo Foti: “L’ho incontrato oggi, abbiamo chiacchierato un bel po’. Quando presi la Lazio andai al mercato a Milano e ci vedemmo con Lillo per parlare di Bonazzoli; lui, ricordo, voleva un sacco di soldi (ride n.d.r.).”

Allenatore: “Annuncerò quando ci sarà nero su bianco. In questo mondo si sono create tante situazioni strane e quindi voglio aspettare che sia sicuro al 100% perché la gente per i soldi fa di tutto. Con l’allenatore ho parlato e stiamo costruendo la squadra attorno al mister che abbiamo scelto col direttore Romairone”.

Sui tifosi: “Devono crederci”.

Sul mercato: “Si devono creare delle sinergie, dobbiamo lavorare tutti insieme per lo stesso fine: il bene della Reggina”.

Sui giocatori: “Spero di portare il prima possibile la Reggina nel calcio professionistico; ho già fatto dei rapporti col direttore e stiamo valutando giocatori dal punto di vista nazionale, molto importanti. Abbiamo messo in piedi una rosa copiosa, spero che la maggior parte di loro accetti la destinazione, ma su questo non ho dubbi visto che, appena sentono Lotito e Reggina, gli brillano gli occhi!”

Sulla Lazio: “Qui siamo a Reggio Calabria e non a Roma, sponda Lazio!”.