REGGINA-COMO 1-4

Marcatori: 20’pt Parigini, 43′ Blanco, 7’st Denis, 16’ Cerri, 38’ La Gumina.

Reggina: Turati; Cionek (Paura), Amione, Adjapong; Franco (Giraudo), Ejjaki, Crisetig, Cortinovis, Bellomo (Rivas); Denis (Foti), Montalto (Galabinov), Denis (76′ Foti). All.: Stellone. A d.: Micai, Loiacono, Bianchi, Carlucci, Folorunsho, Menez, Diop.
Como: Gori 6; Iovine 6,5, Scaglia 5,5, Solini 5,5, Ioannou 6; Arrigoni 6, Bellemo 6, Blanco 6 (Nardi); Parigini 6,5 (Peli), Cerri 6,5 (Gabrielloni), Gliozzi 6,5 (La Gumina 6). All.: Gattuso 6,5

Arb.: I. Robilotta (Nuzzi-M.Robilotta_Costanza/Massimi-Rocca) 6
Note: spettatori 4000.

Per la terza volta consecutiva in serie B, la Reggina si è congedata dal Granillo con una sconfitta, peraltro l’ottava della stagione, di fronte ai suoi tifosi residui. Gara da fine stagione, benché gli ospiti, forse desiderosi di riscattare le precedenti quattro sconfitte consecutive, ma soprattutto per ricompensare il nutrito gruppo di supporter apprezzabilmente arrivati da Como, hanno messo più concentrazione degli amaranto.
Tuttavia, gli uomini di Stellone, non certo schierati in una formazione tipo e con Denis capitano, finché non sono passati in svantaggio quasi a metà del tempo sono stati più intraprendenti e ad un passo dal gol con una bella combinazione su punizione Bellomo-Amione con conclusione di Cionek di testa a colpo sicuro deviata sulla linea in acrobazia dall’ex primavera amaranto Gliozzi.
Sul capovolgimento di fronte è arrivata la prima rete al termine di una verticalizzazione che ha tagliato l’intera difesa mettendo Parigini solo davanti a Turati. Tentativi amaranto di pareggiare, soprattutto con Bellomo e Crisetig, più nitidi quelli lariani per il raddoppio, giunto allo scadere quando una palla, persa in contrasto da Ejjaki, è arrivata a Blanco che ha facilmente anticipato tutti. La ripresa si è aperta con la Reggina, o meglio, col Tanque alla ricerca del gol arrivato al termine di una ficcante incursione di Adjapong con movimento da attaccante vero di Denis che ha realizzato sul primo palo sotto misura, per la gioia soprattutto sua oltre che dei compagni e del pubblico di fede amaranto. Il pensiero di poter riequilibrare il risultato è durato ben poco, ché un colpo di testa sulla linea a liberare di Denis si è trasformato in assist per la testa di Cerri. L’ennesima verticalizzazione, che ha trovato scoperta la linea difensiva amaranto, ha suggellato il risultato finale a pochi minuti dal 90’.

Le pagelle

Turati 6: incolpevole sulle reti, ma dal rientro sembra aver perso un po’ della sua sicurezza
Cionek 5,5: vicino al gol del vantaggio, ma spesso si è fatto trovare fuori posizione
Paura: poco meno di mezz’ora per l’esordio in B del difensore classe 2005
Amione 5: in difficoltà, pure fisica, di fronte agli attaccanti lariani
Adjapong 5,5: la fase difensiva non gli appartiene, invece quando spinge è
intraprendente
Franco 6: esordio ‘pulito’ dell’ex laziale
Giraudo 5: neppure il tempo di entrare che la gara è virtualmente finita. Dovrebbe essere uno dei cardini della prossima Reggina.
Ejjaki 6: ha personalità, visione di gioco e tocco, ma il fisico non lo aiuta proprio. Leggero in occasione dell’azione che origina il secondo gol ospite
Crisetig 6: fa il suo compito, cercando pure la via della rete
Cortinovis 5,5: tante le speranze sul suo conto, forse troppe. Buona volontà, non suffragata dai risultati
Bellomo 5: un buon girone di andata, non alla stessa altezza il ritorno. Come in partita: qualche spunto buono, ma tanta imprecisione
Rivas 5: qualche isolata corsa in avanti e pure il tempo di recriminare di non aver avuto collaborazione
Montalto 5: mette impegno, ma di palloni ne arrivano pochi (niente)
Galabinov: in poco meno di mezz’ora, riesce a toccare palla un paio di volte
Denis 8: fa entrare la Reggina nella storia della serie B come giocatore più anziano a segnare nella categoria. Potrebbe essere il suggello definitivo di una presenza in amaranto segnata da una dimostrazione di professionismo d’altri tempi
Foti: esordio subentrando al Tanque; del resto pur essendo un laterale, nella Primavera sembra aver il vizio del gol
Stellone: con una squadra meglio equilibrata, la gara sarebbe stata più gradevole e probabilmente ci saremmo risparmiati la pesantezza del risultato.