Foto – Valentina Giannettoni

Un successo scoppiettante (ma dalle due facce) quello della Reggina, che travolge 5-2 il Ragusa confermando la vetta della classifica.

Al termine della sfida del Granillo, mister Marco Marchionni si è presentato in sala stampa per analizzare il match: dal cambio modulo a inizio ripresa fino alla gestione dei gol concessi, passando dalle condizioni di Alma.

Dall’omaggio a Pietro alla svolta tattica della ripresa: Marchionni unisce sensibilità e lettura del match per piegare il Ragusa

L’apertura della conferenza stampa di mister Marco Marchionni riflette la duplice anima della vittoria amaranto contro il Ragusa. Il primo pensiero dedicato a Pietro, storico e appassionato sostenitore, testimonia una forte sensibilità umana e il profondo legame che unisce il gruppo squadra al proprio popolo: una dedizione che trasforma i tre punti conquistati sul campo in un omaggio collettivo di grande valore emotivo.

Dal punto di vista strettamente tecnico, le parole del mister evidenziano un’analisi trasparente delle difficoltà riscontrate nella prima frazione di gioco. L’esperimento tattico iniziale non aveva prodotto la fluidità sperata, rendendo la manovra a tratti sterile. La capacità di Marchionni di leggere la partita in corsa e di “sistemare qualcosa” ad inizio ripresa, attraverso l’inserimento di Baggi e il ritorno al 3-5-2, è risultata decisiva: la squadra ha ritrovato le giuste distanze, alzato il baricentro e sbloccato definitivamente il match, dimostrando come la flessibilità e l’autocritica siano qualità fondamentali per mantenere la vetta.

“Vogliamo dedicare la vittoria a Pietro, che era un grande tifoso, non ci ha mai fatto mancare nulla. In principio abbiamo cambiato qualcosa, poi ad inizio ripresa abbiamo sistemato un po’ ed è andata meglio”.

Spettacolo e concretezza: Marchionni risponde alle critiche difensive e rivendica la priorità della vittoria.

La battuta di Marchionni riflette l’atteggiamento pragmatico di un tecnico indirizzato prima di tutto verso il bottino pieno. Senza nascondere la fragilità mostrata dalla retroguardia amaranto, che resta un tema aperto su cui lavorare, l’allenatore preferisce porre l’accento sulla straordinaria potenza di fuoco e sulla capacità di reazione del suo impianto offensivo.

Accettare qualche sbandata in cambio di una manovra d’attacco travolgente e prolifica è un compromesso che, in termini di punti e classifica, continua a dare ragione alla Reggina. Se da un lato l’equilibrio difensivo rimane un obiettivo da perfezionare nel lungo periodo, dall’altro la mentalità di una squadra capace di segnare cinque reti spazza via le ansie da prestazione, confermando un gruppo guidato dalla forza delle proprie idee.

“Sui gol subiti: è fisiologico subire qualcosa, ultimamente subiamo tanti gol, ma sarei felice di subirne due e segnarne cinque in ogni gara”.

Tegola Alma e rotazioni tra i pali: Marchionni fa il punto sull’infortunio dell’attaccante e spiega l’avvicendamento con Piras.

Le indicazioni di mister Marco Marchionni in sala stampa offrono uno spaccato chiaro sulla gestione dell’organico e sulle condizioni della rosa. L’elemento di maggiore apprensione riguarda le condizioni di Giuliano Alma: il risentimento alla spalla accusato dall’esterno d’attacco richiede ulteriori accertamenti per valutare l’entità del problema e gli effettivi tempi di recupero. Per un attacco che ha trovato brillantezza ed efficacia nel tridente, l’eventuale assenza prolungata del classe ’93 rappresenterebbe una tegola pesante costringendo il tecnico a ridisegnare le gerarchie offensive nei prossimi impegni.

Sul fronte difensivo, invece, le parole del mister rassicurano sulla gestione dei portieri; l’avvicendamento tra Lagonigro e Piras non è frutto di una bocciatura, bensì di un programmato turno di riposo destinato al primo. La risposta sul campo di Piras ha confermato la bontà della scelta e la profondità di una rosa in cui anche le seconde linee si dimostrano pronte a dare garanzie all’occorrenza, permettendo alla squadra di mantenere un livello di competitività elevato e costante: “Alma ha un piccolo problema alla spalla e dobbiamo capirne per quanto ne avrà”.
“Sulla scelta del portiere: abbiamo dato un turno di riposo a Lagonigro, Piras è un calciatore pronto e sapevamo di poter contare su di lui”.