Foto – Valentina Giannettoni

Reggina, pareggio casalingo contro una buona Vibonese. Settima giornata, e proiettati già verso Caltanissetta con più bisogno di intensità, ritmo e quella capacità di stare in campo forza motrice della prima fase di questo inizio torneo. Bisogna lavorare e correre insieme, far dialogare meglio i reparti, accorciare le distanze e distribuire le energie in maniera equilibrata. Difesa, centrocampo e attacco devono lavorare in sintonia, così che il gioco acquisti efficacia.
Sembra facile a dirsi, concetti scontati, ma sono proprio i dettagli a fare la differenza (mostrati bene durante le prime giornate). Il mister sa bene, senza dover leggere certi scontati concetti (sottolineati da chi scrive) che dovrà individuare le soluzioni migliori, sfruttando questi giorni della settimana in vista della prossima sfida di Caltanissetta, in cui servirà una squadra capace di compattezza e determinazione.
Essere primi in classifica è un merito, non una garanzia. La Serie D è una tempesta imprevedibile, fatta di facili entusiasmi e altrettanto facili crolli. Per attraversarla occorrono equilibrio, lavoro e continuità; e poi c’è il tempo, spesso dimenticato nel calcio delle sentenze immediate. Ci sono ragazzi che devono lavorare, sbagliare, imparare e migliorarsi ogni giorno. Calciatori, ragazzi che oggi possono sembrare ancora incompiuti, ma che domani, attraverso sacrificio e dedizione, potrebbero vivere esperienze e sogni, portando con sé il bagaglio di una Serie D fatta di sudore, vittorie e spirito di gruppo. Magari oggi valgono solo pochi spiccioli, domani si ritrovano a sognare chissà dove e per noi varranno “Tresoldi”. Lasciateli sognare e lavorare sul loro futuro, che errore giudicarli in fretta partendo dal presente.
Adesso la Reggina deve pensare a remare, tutti nella stessa direzione. Il lavoro settimanale dovrà trasformare le difficoltà in insegnamenti e le potenzialità in risultati. Perché la classifica si costruisce domenica dopo domenica; Caltanissetta sarà una nuova tappa per dimostrare come questo gruppo abbia voglia di crescere per continuare a lottare. Perché gli ostacoli si superano soltanto remando insieme, almeno così è… se vi pare!