L’avvio di stagione della Reggina non è passato inosservato e a tracciare il bilancio di queste prime uscite ci ha pensato il direttore sportivo Giancarlo Romairone. Nel corso di un’intervista rilasciata a Tuttosport, il dirigente amaranto ha fatto chiarezza sulle ambizioni del club, analizzando le insidie della categoria, la gestione dei giovani e l’impatto del nuovo tecnico.
Un campionato senza paracadute
Vincere la Serie D non è un’impresa banale, persino per chi vanta un blasone e una storia importante alle spalle. Romairone lo sa bene e non ha nascosto le trappole che nasconde questo torneo:
“La Serie D è il campionato più difficile che esista quando l’obiettivo è arrivare primi. Ho visto squadre fare più di 80 punti e non salire di categoria. Quando in estate Claudio Lotito mi ha portato a Reggio Calabria sapevo perfettamente cosa si aspettava da tutti noi: non abbiamo alternative a far tornare la Reggina dove gli compete, ma va fatto subito, vincendo il campionato.”
La pressione, dunque, resta altissima. La rosa, tuttavia, appare costruita proprio per reggere l’urto delle aspettative: un mix ben bilanciato tra calciatori navigati, che conoscono già la ricetta per centrare la promozione, e profili più giovani pronti alla battaglia.
Focus Under: il nodo riscatto dietro il baby Toscano
In quarta serie l’apporto dei giovani è determinante, data l’obbligatorietà di schierare tre under dal primo minuto. Tra le note più liete di questo avvio spicca il classe 2008 Toscano, subito protagonista e già a segno nell’ultimo turno.
Proprio sulle modalità del suo arrivo in riva allo Stretto emerge un dettaglio interessante: al momento dell’ingaggio, il club amaranto aveva infatti annunciato la trattativa tramite una nota ufficiale: “AS Reggina 1914 comunica di aver acquisito a titolo temporaneo il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Filippo Toscano, proveniente dal Genoa CFC.”
Le cose, tuttavia, sembrano essere cambiate in corso d’opera. Le dichiarazioni odierne di Romairone hanno chiarito come l’operazione con il club ligure si sia evoluta su basi ben diverse, trasformandosi in un vero e proprio patrimonio di proprietà della società:
“In D gli under sono fondamentali,” ha spiegato il DS. “Domenica è andato in gol il difensore Toscano, classe 2008, che è stato acquistato a titolo definitivo dal Genoa.”
Un tassello di prospettiva che unisce l’impatto immediato sul campo alla costruzione del futuro amaranto.
La cura Marchionni: numeri da capogiro
Se la squadra marcia a ritmi elevati, gran parte del merito va ascritto a mister Marco Marchionni. L’allenatore ha saputo trasmettere immediatamente le sue idee alla squadra, puntando su un 3-5-2 che sta valorizzando al massimo la qualità dei singoli, specialmente negli ultimi trenta metri.
I numeri, del resto, parlano da soli: 13 reti messe a segno in appena quattro giornate di campionato.
“Marchionni si è calato immediatamente nella realtà di Reggio, è un motivatore straordinario, è meticoloso ed attento ai particolari” ha concluso Romairone. “Ha scelto il 3-5-2 e sa esaltare le qualità sopra la media dei singoli. La squadra ha un’identità ben precisa. Il percorso è ancora lungo, ma questo avvio ci fa capire che siamo sulla strada giusta per riportare la Reggina nei professionisti.”
L’entusiasmo attorno agli amaranto si sta riaccendendo, ma la parola d’ordine resta una sola: continuità. Il messaggio della dirigenza alla piazza e agli avversari è chiaro.

